PRESSO LO STUDIO LOUIS LE CONTE, in via Lazzaro Palazzi
3 a Milano,
Medici Professionisti eseguono trapianto e autotrapianto di capelli.
Cos'è
il trapianto capelli?
Il trapianto di capelli è uno degli interventi di chirurgia estetica più
eseguiti.
Messo a punto negli U.S.A. quarant’anni fa, si é diffuso in tutto il
mondo dimostrando di essere una procedura semplice, affidabile e senza
problemi.
Negli ultimi dieci anni il trapianto capelli é stato ulteriormente
perfezionato consentendo una ricrescita di capelli del tutto naturale.
E’ basato sulla constatazione che, anche nei soggetti destinati
geneticamente alla calvizie, esiste una zona (quella posteriore e
laterale del capo) di capelli permanenti: se questi ultimi vengono
spostati nelle zone rade o calve continuano a crescere a tempo
indefinito.
Cosa NON è un autotrapianto di capelli?
- un innesto o impianto di capelli sintetici;
- un innesto o impianto di capelli umani devitalizzati;
- una rotazione di lembi;
- un lifting del cuoio capelluto;
- una protesi tricologica;
- una parrucca.
Chi esegue il trapianto capelli?
Il trapianto di capelli è un atto medico e quindi deve essere eseguito
da un medico-chirurgo assistito da un’équipe.
I trapianti di capelli che si eseguono in Italia sono uguali a quelli
che si svolgono in Francia, negli Stati Uniti o in Brasile. La
differenza fra un chirurgo e l'altro è data dall'esperienza, il talento,
l’affiatamento dell’équipe operatoria e il poter operare in una
struttura medica specializzata.
A chi è consigliato il trapianto capelli?
A uomini e donne che lamentano un certo grado di diradamento del cuoio
capelluto e che desiderano un maggior numero di capelli in modo graduale
ma definitivo.
Se il paziente è sano non c'è alcun limite di età per il trapianto di
capelli.
Statisticamente l’80% dei pazienti che si sottopongono al trapianto dei
capelli ha un’età compresa tra i 25 e i 40 anni.
Quando è sconsigliato l'autotrapianto?
L'autotrapianto di capelli è consigliato quando il cuoio capelluto è
affetto da alcune gravi malattie (ad esempio l'alopecia cicatriziale);
quando non esistono capelli nell’area donatrice (alopecia totale o
universale) o ce ne sono molto pochi; quando le condizioni di salute del
paziente non sono compatibili con il tipo di intervento; se esistono
difetti della coagulazione; in presenza di diabete; se il paziente è
psicotico; quando si desidera un infoltimento immediato. In tal caso è
opportuno optare per sistemi non chirurgici (protesi).
Esami clinici?
Di solito è sufficiente un esame del sangue: in determinati casi può
essere utile un elettrocardiogramma.
Dolore?
No, l'intervento è eseguito in anestesia locale: esistono farmaci e
tecniche per protrarre l’intervento anche per alcune ore senza che il
paziente avverta alcun dolore. Il paziente durante l’intervento è
perfettamente sveglio e solitamente guarda la tv o ascolta della musica.
Per i pazienti più emotivi, ad esempio quelli spaventati anche solo
dall’idea di andare dal dentista o dal medico, è possibile ricorrere ad
una sedazione.
Quante sedute?
Dipende dall'ampiezza dell'area da infoltire, dall’entità della seduta
(standard, "estesa" o "mega-session") e dalla densità che il paziente
desidera ottenere: se l’équipe chirurgica è ben organizzata una o due
sedute per il trapianto capelli possono bastare.
Cicatrici?
Nelle zone infoltite con il micro-autotrapianto non ci sono cicatrici.
Nell'area da cui vengono prelevati i capelli i segni sono praticamente
invisibili grazie alle tecniche di sutura normalmente utilizzate in
chirurgia estetica. I capelli presenti, poi, nascondono da subito
l'operato del chirurgo.
Effetti collaterali?
I primi
trapianti di capelli (autotrapianti) sono stati eseguiti nel 1953 e, a
tutt'oggi, non esistono notizie di effetti indesiderati dopo il
trapianto.
Rigetto?
Assolutamente impossibile perché il sistema immunitario "riconosce" i
bulbi capilliferi trapiantati come parti dello stesso organismo.
Prelievo o espianto?
Permette di ottenere i capelli vivi che verranno trapiantati.
Viene prelevata una striscia di cuoio capelluto; un’accurata sutura
rende la zona del prelievo assolutamente invisibile.
Si hanno capelli a sufficienza da donare?
La regione della nuca è normalmente dotata di capelli in abbondanza. Si
tratta, inoltre, di capelli orientati dall'alto verso il basso che
coprono perfettamente la nuca: ciò rende possibile un prelievo anche
notevole senza alcuna variazione della foltezza, dato che si sfrutta
l’elasticità naturale della cute.
Come vengono innestati i "nuovi" capelli?
Dopo l'anestesia, vengono praticati nel cuoio capelluto microincisioni
nelle quali, per mezzo di micro-strumenti, vengono inseriti i bulbi
capilliferi.
Le incisioni sono così piccole da rendere superflui punti di sutura: da
subito inizia il processo di attecchimento.
Quanti capelli si possono trapiantare in una seduta?
La striscia di cuoio capelluto prelevata viene frazionata in tanti
piccoli frammenti (innesti) ciascuno costituito da 1 a 4-5 bulbi.
Si utilizzano diversi tipi di innesti a seconda del tipo di capello e
della zona da ricoprire.
In una seduta il numero medio degli innesti va da 600 a 1.000 ed oltre,
per un totale di almeno 3.000 capelli.
Cosa vuol dire "mono-bulbare"?
Significa che viene trasferito un singolo capello per volta. E’
completamente scongiurato così il problema "ciuffetti" o "capelli di
bambola" dell’autotrapianto tradizionale, dove venivano trapiantate
isole di 10-20 capelli l’una.
I capelli trapiantati hanno la stessa tenuta allo strappo di quelli
normalmente presenti?
Sì, la stessa tenuta; inoltre se strappiamo un capello trapiantato, il
bulbo provvederà a produrne subito un altro, come succede con i capelli
normalmente presenti.
I tempi di ricrescita
Alcuni capelli trapiantati riprendono a crescere subito, gli altri
comunque entro il quarto mese. La velocità di crescita è quella naturale
di circa un centimetro al mese, perciò i migliori risultati si ottengono
nel giro dei sei-sette mesi successivi in modo molto graduale.
La durata…
Se correttamente eseguito l’autotrapianto dura per sempre, in quanto i
bulbi trasferiti sono immuni dal rischio calvizie: infatti mantengono
quest'immunità anche se trapiantati in zone dove, in precedenza, si è
manifestata una calvizie.
Il post-seduta.
Il decorso è molto agevole, non ci sono ricoveri, la sera si può dormire
a casa propria, si può riprendere la normale attività lavorativa dopo
1-2 giorni. I piccoli "segni" dell’intervento sono visibili per 2
settimane solo se il paziente presenta una calvizie molto pronunciata.
Accorgimenti particolari.
Nessuno. E'consigliabile, ma questo vale per tutti, usare shampoo e
prodotti per capelli di buona qualità.
Primo shampoo
Si può fare dopo 24-48 ore e da quel momento, volendo, anche tutti i
giorni.
Nei quindici giorni successivi alla seduta è preferibile usare uno
shampoo disinfettante; in seguito qualsiasi prodotto, se di buona
qualità, va bene.
Farmaci o lozioni anticaduta?
I capelli trapiantati non ne hanno alcun bisogno perché non saranno mai
colpiti da calvizie androgenetica; possono essere eventualmente
utilizzate per gli altri capelli ancora presenti senza creare problemi
ai capelli trapiantati.
Controlli periodici?
Dopo il trapianto capelli non sono necessari: i capelli trapiantati
continuano a crescere senza problemi e senza bisogno di cure
particolari.
E’ comunque gratificante un controllo sia per chi ha eseguito
l’intervento sia per il paziente che progressivamente va recuperando il
suo aspetto originario.