Capoeira Milano - Capoeira da Angola e Brasile - Corsi Accademia Academia Danza Milano

CORSI DI CAPOEIRA - Mestre Baixinho

Milano - Lombardia - Italia

Academia de Capoeira da Angola a Milano
Mestre Baixinho

Capoeira a Milano
Capoeira Milano

Quando arrivarono in Brasile, nel 1500, i portoghesi non ebbero la minima idea dei problemi che avrebbero incontrato nel futuro, tanto era vasto il territorio scoperto. I colonizzatori erano quantitativamente pochi e fisicamente impotenti di fronte al grande lavoro, gli indios erano insofferenti al lavoro, soprattutto quello disciplinato e reagivano a qualunque tentativo di schiavizzazione.
Le piantagioni di canna da zucchero, di cotone, di caffè e di tabacco, erano enormi e l'esigenza di manodopera era un dato di fatto, così "l'unico" rimedio per la soluzione del problema i portoghesi lo trovarono con l'importazione e schiavizzazione dei negri africani. Un dubbio, dice Waldeloir Rêgo - il più famoso conoscitore della capoeira - rimane ancora insoluto: quando arrivarono i primi schiavi? Venivano dall'Angola? Portarono di là la capoeira o la inventarono in Brasile?
Poche sono le informazioni storiche precise, così come sono deficitarie tutte quelle che riguardano gli strumenti e la musica in Brasile tra il XVI e il XVII secolo. Infelicemente, continua a raccontare Waldeloir Rêgo, il Consigliere Ruy Barbosa ci rese un cattivissimo servizio, facendo distruggere tutta la documentazione che si riferiva alla schiavitù negra in Brasile. Lo fece quando era Ministro delle Finanze nel governo discrezionale del generale Déodoro da Fonseca. Era il 15 dicembre del 1890!
Due furono i grandi gruppi di tribù africane arrivati in Brasile; identificati per ceppo linguistico essi sono: sudanesi e bantu. I sudanesi, provenivano principalmente dal golfo della Guinea, nell'Africa Occidentale. Quelli più importanti, sia per la maggior quantità, sia per la loro cultura, furono i Nagô o Yoruba dalla Nigeria e i Gêgê (Ewe), dal Dahomey (oggi repubblica del Benin), che formarono in Brasile un ordine religioso negro chiamato Gêgê-Nagô. I bantu venivano dal Congo, dall'Angola e dal Mozambico (Africa Orientale).
La tendenza degli storici africanisti sembra quella di pensare che i primi negri che arrivarono in Brasile provenissero dall'Angola. Gli stessi anziani capoeristi utilizzano il termine Capoeira Angola nelle occasioni in cui ci tengono a differenziarla dalla Capoeira Regional. L'attendibilissimo Rêgo afferma: anche se queste considerazioni portarono a credere che la capoeira sia stata portata in Brasile dai negri angolani, in realtà non ci sono notizie concrete su questo argomento. Gli stessi africani, una volta liberi, tornati nel loro Paese d'origine, si portarono con sé tante cose inventate da loro stessi o assimilate dagli indios e dai portoghesi. Nel caso specifico della capoeira tutto fa pensare che sia una invenzione degli africani in Brasile, sviluppata dai loro discendenti afro-brasiliani.
Non mancano altre versioni. Câmara Cascudo dice che esiste in Angola la capoeira brasiliana come un tipo di cerimonia di iniziazione, aspetto che perdette in Brasile. Lamartire P. da Costa afferma che nella fase iniziale deve essere stata una specie di danza rituale, poichè ancora oggi, a Bahia, si osserva l'unione della lotta libera (Capoeiragem) con credenze, cerimonie e canti feticisti. Oneyda Alvarenga a proposito della musica impiegata nella capoeira dice che la sua forza dinamica consiste essenzialmente nell'aumento continuo dell'intensità del ritmo e che i canti assomigliano a quelli dei riti feticisti per la ripetizione esasperante di una breve melodia, estremamente adatta a condurre a stati di agitazione. Infine Mestre Pastinha d'accordo con la versione più popolare diceva: "i negri africani, nel Brasile coloniale, erano schiavi e in quella condizione tanto disumana non era consentito loro ne' l'uso di qualsiasi specie di arma ne' la pratica di mezzi di difesa personale. Fu così che si vide in tale circostanza la capoeira, impedita nel suo sviluppo, praticata di nascosto o mascherata cautamente con danza e musica della terra natale".

Cos'è in sostanza la capoeira?
E' un mezzo di difesa e di attacco che possiede grandi risorse, grazie alla forza muscolare, flessibilità delle articolazioni e straordinaria rapidità dei movimenti. Tanto nella difesa, come nell'attacco, impiega le mani, i piedi e la testa. I colpi pericolosi sono sferrati con i piedi e possono essere mortali. Nelle dimostrazioni, la capoeira assomiglia a una graziosa danza, dove il dondolamento malizioso mostra la straordinaria flessibilità dei capoeristi.
(Fonte: Jazzitalia.net)

L'associazione italiana "Capoeira Da Angola" di Milano ha visto i natali grazie all'instancabile opera di Mestre Baixinho, che l'ha concepita al fine di diffondere l'arte della Capoira, antichissima arte nata in Brasile che, con straordinario sincretismo, mette insieme musica, gioco, danza e lotta. Nel 1991 nasce la primissima "Accademia De Capoeira", location totalmente dedicata all'insegnamento e alla diffusione di questa straordinaria forma di arte. Sei anni dopo l'associazione inzia la collaborazione con le scuole, con la partenza di numerosi progetti ed iniziative nelle scuole elementari, medie, licei e università. Oggigiorno l'accademia di Capoeira annovera succursali nelle citta' di Pavia, Bergamo, Como, Istanbul (Turchia) e Lubango (Angola). Continua e' l'attivita' di organizzazione spettacoli e feste. Dal settembre del 2002 è infine attiva l'accademia Del Nano, location che si prefigge il fine di mettere insieme la Capoeira con altre esperienze. L'accademia Del Nano è uno spazio che ospita anche numerose e validissime iniziative legate alla cultura.

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