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Il mini album "Project: Time Scanning" e' il lavoro d'esordio per la formazione prog-metal italiana dei Time Machine. Si tratta di un concept disc concepito come un viaggio nel tempo in cui, tramite un continuo confronto tra passato, presente e futuro, si tende ad evidenziare il ripetersi degli avvenimenti storici. Lo stile musicale di "Project" offre una vastissima gamma di sonorita': episodi di ampia profondita' generati da tecnologici suoni di tastiere introducono momenti di impatto cedendo il passo ad inaspettate fughe speed power metal. Molteplici influenze di generi musicali differenti tra loro attribuiscono a questo EP di progressive metal personalita' e stile: passaggi lenti con divisioni ritmiche attinte dal jazz si alternano a tempi dispari tipicamente progressive, linee vocali melodiche ed elaborate si estendono su improvvisi cambi di tempo ed armonia identificando un'atmosfera globale che miscela ambientazioni di gusto gotico con la musica classica.
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ACT II: Galileo. In un concept album basato sulla fedele ricostruzione storica degli eventi che segnarono la vita di Galileo Galilei i Time Machine estendono le estremita' del progressive metal portando ad incontrarsi l'heavy rock tradizionale con le nuove tendenze progressive, miscelando musica classica ad episodi psichedelici. Lo stile musicale di questo lavoro e' ampio e di non facile definizione: tutti i brani si susseguono senza interruzione e l'appropriatissima ambientazione conferita all'album rende quest'opera rock paragonabile ad una colonna sonora. Passaggi veloci e potenti si alternano ad episodi in cui delicate atmosfere vengono create con grazia e raffinatezza; sonorita' medioevali rievocano musiche del passato trasformandosi improvvisamente in suite metal dagli imprevedibili cambi di tempo. Le linee vocali, eseguite con elevata tecnica e tensione emotiva, affiancano musiche ricche di pregiati arrangiamenti senza mai adagiarvisi sopra. Un'opera ambiziosa e dall'indiscutibile background culturale che eleva il rock italiano a livelli difficilmente raggiungibili.
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A circa un anno dalla pubblicazione di "ACT II: Galileo", i Time Machine propongono un mini album della durata di circa 32 minuti di prog-metal con raffinate atmosfere gotico-classicheggianti. I brani contenuti in "Shades Of Time" sono tutti inediti, ad eccezione di "Past And Future - 1997 version" e non saranno parte del nuovo album della band la cui pubblicazione e' prevista per la fine del 1997. A sorpresa, e' inoltre presente la cover-version di "Heaven And Hell", brano dei Black Sabbath riconosciuto come una delle pietre miliari dell'Heavy Metal. L'intervento di Livio Magnini sulla produzione conferisce al sound dei Time Machine maggiore potenza sia per quanto riguarda la sezione ritmica (basso e batteria), che per il suono delle chitarre. L'impatto sonoro generato dagli strumenti conferisce ottima definizione alle raffinate e melodiche linee vocali rendendo l'ascolto del materiale fermamente piu' diretto ed immediato che nei precedenti lavori della band. Abbandonato temporaneamente l'utilizzo di lunghe ed articolate "suite" i brani si susseguono senza tuttavia trascurare cambi di atmosfera e sonorita'. Quasi del tutto abbandonato l'uso delle tastiere, "Shades Of Time" propone una maggiore presenza di strumenti come il sassofono e la chitarra classica, rendendo stilisticamente ancora piu' pregevole la qualita' del lavoro. Come ormai consolidato nello stile dei Time Machine le linee vocali ben rappresentano i contenuti di testi sempre rivolti a tematiche sociali, politiche, religiose e spirituali. |